Come hai vissuto questo periodo di sospensione dell’attività concertistica?
È stato un periodo di alti e bassi. Inizialmente sono riuscita ad usare il tempo a disposizione per buttarmi a capofitto sullo studio, ma ho avuto molti momenti di sconforto durante i quali ho faticato a trovare la motivazione necessaria e ho avuto timore per il mio futuro e per il futuro dell’attività concertistica in Italia.

Che cosa ti è mancato di più della tua attività di musicista?
Sicuramente mi è mancato suonare con le altre persone. Non amo suonare da sola!

Quali sono le tue emozioni nel ricominciare a suonare dal vivo in una sala da concerto?
Non vedo l’ora!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Fortunatamente ho qualche concerto in vista per questa estate, poi si vedrà!

Intervista raccolta da Laura Brucalassi per l’Unione Musicale

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